Lozère
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Multipla per la sua diversità paesaggistica, la Lozere ragruppa quattro grandi regioni naturali scolpite dal minerale e rivestite di una natura totalmente preservata, creata e animata da una presenza umana molto antica. L’AubracTerra di basalto dai grandi altopiani e antichi vulcaniImmensa prateria d’altitudine, l’Aubrac basaltico si nutre di fiumi e di laghi. In questo paese delle malghe, i pascoli circondatida muretti di pietra decorano il dolce paesaggio con forme e di luci eccezionali. E’ una terra di tradizione sulla quale gli uomini perpetuano un’arte del vivere fatto di calore e di socievolezza, una terra golosa dove è allevata la vacca d’Aubrac, il cui latte serve a fabbricare la toma, ingrediente di base del famoso « aligot ». La MargerideTerra di granitoMedia montagna dai rilievi arrotondati, la Margeride si estende con i suoi paesaggi di praterie, di corsi d’acqua impetuosie di foreste profonde. Dei blocchi di granito ovali e rotondi, levigati dagli anni, sono poggiati su questa immensità come delle strane greggi di animali . E’ la terra dei silenzi, oasi di pace in una natura punteggiata di verde, di belle foreste e di acque sorgive. Le Gole del Tarn, della Jonte,Grandi Causse e valle del LotTerra di calcareLe Gole del Tarn e della Jonte incidono in profondità le Grandi Causse del Sauveterre e del Méjan per formare un complessonaturale grandioso che gode di una fama internazionale. Più a nord, la Valle del Lot, vicino alla sua fonte, divide il Causse di Sauveterre dall’Aubrac e dalla Margeride. Questi luoghi hanno conservato numerose tracce di un passato ricco e prestigioso. L’originalità dell’architettura dei Causse, le sorprendenti rocce scolpite come villaggi in rovina equeste immense terre di greggi di pecore, costituiscono un sereno invito per gli appassionati di escursioni in piena natura. Le Cevenne e Monte-LozereTerra di scisto e di granitoAl sud della Lozere, le Cevenne, protette dal Parco Nazionale, si ergono con le loro vette di fronte alla pianura della linguadocae al Mediterraneo. Dedalo di valli profonde, dove serpeggiano piccoli torrenti dalle acque cristalline, le Cevenne sono coperte dai castagneti tradizionali ai quali si univano, nei secoli passati, i mori par l’allevamento del baco da seta, nelle bachicolture. Paese " ribelle " e di tradizioni, le Cevenne si svelano sempre più ad ogni svolta di una strada sinuosa o di un cammino dove è piacevole passeggiare. |













